ZOGNO, TANTI SOLDI DA SPENDERE. MA QUALE IDEA DI FUTURO? – Consiglio comunale del 29 settembre 2026

Dal DUP, documento unico di programmazione (strategi amministrativa), fino al regolamento dei mercati: in Consiglio abbiamo chiesto più coraggio, più programmazione e più chiarezza.

Nel Consiglio Comunale di questa sera, 29 settembre, il confronto politico è stato particolarmente acceso. E forse non è un caso. Perché al di là dei singoli provvedimenti, quello che è emerso dalla discussione è, a nostro avviso, un problema più generale: quale direzione vuole prendere Zogno nei prossimi anni?

Abbiamo trovato molti numeri, molte voci di bilancio e diversi provvedimenti tecnici. Ma abbiamo cercato soprattutto una visione. E su questo abbiamo posto le nostre domande.

1️⃣ 6,3 MILIONI DI SPESE CORRENTI: POSSIAMO DAVVERO LIMITARCI A SPENDERLI?

Il bilancio del Comune prevede circa 6,3 milioni di euro di spese correnti. Nessuno mette in discussione la necessità di garantire i servizi ai cittadini. Ma proprio perché parliamo di una cifra così importante, la domanda politica è inevitabile: abbiamo davvero analizzato fino in fondo come vengono spesi questi soldi? Quali servizi costano di più? Quali contratti possono essere rinegoziati? Dove possiamo recuperare efficienza? Quanto ci costano energia, manutenzioni, forniture e servizi? E soprattutto: quanto possiamo risparmiare senza tagliare i servizi ai cittadini? È qui che secondo noi dovrebbe partire una vera spending review del Comune di Zogno. Non una caccia indiscriminata al risparmio, ma una revisione seria della spesa, voce per voce. Perché amministrare non significa soltanto trovare le risorse per pagare le spese. Significa anche chiedersi continuamente se quelle risorse vengono utilizzate nel modo migliore.

2️⃣ UN DUP SENZA UNA VERA STRATEGIA

Il Documento Unico di Programmazione dovrebbe essere uno degli strumenti attraverso cui un’Amministrazione racconta dove vuole portare il Comune nei prossimi anni. Non soltanto cosa farà domani mattina. Ma quali sono le priorità, quali problemi vuole affrontare e quali obiettivi vuole raggiungere. E proprio qui abbiamo espresso le nostre perplessità. Ci è sembrato di vedere molta programmazione amministrativa e poca strategia. Zogno ha davanti questioni enormi: lo spopolamento, i servizi che cambiano, la mobilità, il futuro delle frazioni, il commercio, il turismo, le scuole, l’invecchiamento della popolazione. Su questi temi ci saremmo aspettati obiettivi più chiari, priorità più definite e una prospettiva più ambiziosa. Perché un DUP non dovrebbe essere soltanto un documento necessario per amministrare. Dovrebbe dire ai cittadini dove vogliamo che Zogno sia tra cinque o dieci anni.

3️⃣ SCUOLA: 32.000 EURO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO. È ABBASTANZA PER LE NOSTRE PRIORITÀ?

Un altro elemento sul quale abbiamo voluto accendere i riflettori riguarda la scuola. Nella Missione 4 – Istruzione e diritto allo studio, Programma 7, sono previste risorse per circa 32.000 euro. E qui non vogliamo fermarci al numero. La domanda è politica: quanto considera davvero strategica la scuola questa Amministrazione? Perché una comunità che vuole contrastare lo spopolamento e rendere Zogno attrattiva per le famiglie deve partire anche da qui. Scuole, servizi educativi, sostegno alle famiglie, attività per i ragazzi, qualità degli spazi e dei servizi scolastici non sono semplicemente “spese”. Sono investimenti sul futuro della comunità. E allora crediamo che il confronto debba essere molto più ambizioso.

4️⃣ 183.120 EURO DALL’ENERGIA: NON SPENDIAMOLI E BASTA, FACCIAMOLI DIVENTARE RISPARMIO

Nella variazione di bilancio troviamo 183.120 euro legati alla monetizzazione dell’energia gratuita: 44.070 euro di contributo e 139.050 euro di arretrati. Sono risorse importanti. E anche qui la nostra domanda è stata semplice: possiamo utilizzare almeno una parte di queste risorse per ridurre strutturalmente le spese del Comune? Per esempio intervenendo sugli edifici pubblici, sugli impianti di riscaldamento, sull’illuminazione e sull’efficienza energetica. Anche perché nella stessa variazione aumentano le spese per energia e riscaldamento delle scuole: per le scuole elementari, ad esempio, vengono incrementate le spese per energia elettrica e gestione calore, così come per le scuole medie. Quindi il problema è evidente: da una parte spendiamo di più per l’energia, dall’altra abbiamo risorse legate all’energia. È proprio questo il momento di avere una strategia.

5️⃣ TURISMO: 5.000 EURO, POI RIDOTTI A 4.300. È QUESTA LA NOSTRA STRATEGIA TURISTICA?

Un altro dato che abbiamo voluto evidenziare riguarda il turismo. Nel bilancio era previsto uno stanziamento di 5.000 euro per la “Spesa per Agenzia promozione turistica”. Con la variazione approvata viene però effettuata una riduzione di 700 euro, portando lo stanziamento a 4.300 euro. Non vogliamo fermarci al semplice numero. La domanda è più ampia: quale ruolo vuole avere Zogno nel turismo della Valle Brembana? Abbiamo un territorio, un patrimonio ambientale, storico e culturale e una posizione che potrebbe essere valorizzata molto di più. Per questo crediamo che il turismo debba essere inserito dentro una strategia più ampia, collegata alla promozione del territorio, al commercio, alle attività ricettive, agli eventi, alla mobilità e alla valorizzazione delle nostre frazioni. Perché anche in questo caso non basta prevedere una voce di bilancio: serve capire quale obiettivo vogliamo raggiungere con quelle risorse.

6️⃣ AREA DI VIA LOCATELLI: 13.090 EURO PER UN’AREA DESTINATA A PARCHEGGI E VERDE PUBBLICI

Tra i provvedimenti discussi c’è anche l’acquisizione dell’area di Via A. Locatelli, relativa ai mappali 5541 e 5543, per un importo di 13.090 euro, come risultante dalla valutazione tecnico-estimativa del Comune.  Il PGT vigente prevede per quell’area una destinazione a parcheggi e verde pubblici. Un’operazione che, proprio per la sua destinazione, merita di essere inserita in una visione complessiva della zona e dei servizi pubblici. Anche qui la domanda che poniamo è semplice: come vogliamo utilizzare e valorizzare questo spazio per migliorare concretamente il quartiere e i servizi ai cittadini?

7️⃣ REGOLAMENTO DEL MERCATO: SE LE REGOLE CAMBIANO, ALMENO SPIEGHIAMO BENE COME

Infine il regolamento del commercio su aree pubbliche. Qui il confronto è stato particolarmente acceso. La documentazione arrivata in Consiglio, nella versione modificata, presentava diverse schede allegate barrate, quindi previste per lo stralcio. Il problema è che quelle schede non sono un dettaglio secondario. Sono proprio quelle che definiscono aspetti concreti del mercato: posteggi, dimensioni, ubicazione, settori merceologici, prescrizioni e orari. Il regolamento stabilisce inoltre che nelle schede siano indicate le fasce orarie, gli orari di scarico, l’allestimento e lo sgombero dell’area.E allora perché presentare in Consiglio un regolamento con parti così importanti barrate, senza che fosse immediatamente chiaro quale sarebbe stata la disciplina concreta? È proprio su questo che ci siamo opposti. Non perché siamo contrari a modificare il regolamento. Ma perché quando si cambiano le regole che riguardano operatori e cittadini, la chiarezza dovrebbe venire prima di tutto.

IL PUNTO POLITICO È UNO SOLO

In questo consiglio comunale non  abbiamo discusso soltanto di numeri. Abbiamo discusso di come si amministra un Comune. Da una parte abbiamo milioni di euro di spese correnti e una parte consistente delle risorse destinata al funzionamento ordinario. Dall’altra abbiamo una comunità che ha bisogno di una visione sul futuro. Noi pensiamo che serva un cambio di passo. Meno gestione ordinaria fine a se stessa. Più controllo della spesa. Più capacità di programmare. Più attenzione a scuola, famiglie e servizi. Più investimenti che producano risparmi nel tempo. Più strategia per turismo e territorio. E soprattutto un DUP che non sia soltanto un documento da approvare, ma una vera agenda per il futuro di Zogno. Il nostro compito non è dire sempre no. È chiedere quanto spendiamo, perché spendiamo, cosa otteniamo in cambio e soprattutto dove vogliamo arrivare. Perché i cittadini non ci chiedono soltanto di amministrare il presente. Ci chiedono di costruire il futuro di Zogno.